Ultima modifica: 10 Dicembre 2020

Progetto orto didattico 2018 – Foto

Ecco le foto del progetto “Orto Didattico” 2018 curato dal prof. Rampone.

 

 

La creazione e il mantenimento di un orto ecologico nella scuola viene introdotto come modello didattico per:OBIETTIVI

  • Educare al gusto e favorire una sana alimentazione. Affinare la sensibilità percettiva, avvicinando i ragazzi al cibo attraverso l’analisi sensoriale, il gioco e la curiosità, aumentare la consapevolezza del proprio gusto personale imparando a discriminare, valutare, scegliere tra i vari cibi proposti, accrescere la memoria gusto-olfattiva.
  • Far acquisire conoscenze e comportamenti corretti e il più possibile consapevoli nei confronti del cibo e della sua origine;
  • Sensibilizzare i ragazzi alla cura della propria salute attraverso la corretta alimentazione.
  • Prendersi cura di spazi pubblici
  • Promuovere il senso di responsabilità negli alunni attraverso l’accudimento dell’orto
  • Riflettere insieme sulle buone pratiche realizzate nell’orto scolastico (compostaggio, riciclo, filiera corta, biologico…)
  • Promuovere il consumo consapevole di cibo, per favorire l’adozione di abitudini sane e sostenibili;
  • Educare alla cura e al rispetto dell’ambiente per favorire uno sviluppo sostenibile
  • Favorire lo sviluppo di un “pensiero scientifico” .Saper descrivere, argomentare, ascoltare; saper riconoscere e mettere in relazione semi, piante, fiori, frutti; saper porre problemi e formulare ipotesi e soluzioni; saper utilizzare un linguaggio specifico.
  • Sperimentare la necessità di elementari strumenti di misura e di registrazione della crescita degli ortaggi; saper usare il calendario per prevedere semine, trapianti, raccolti; sperimentare la ciclicità (il ciclo vitale delle piante – il ciclo alimentare – il ciclo delle stagioni…)
  • Acquisire competenze pratiche nelle attività agricole e favorire lo spirito di cooperazione.
  • Migliorare i rapporti interpersonali.
  • Favorire la collaborazione tra gli alunni.
  • Assumersi dei piccoli impegni e mantenerli nel tempo.
  • Facilitare e promuovere esperienze fortemente inclusive

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